Introduzione
Il Trattamento di Fine Mandato (TFM) è uno strumento spesso poco conosciuto, ma molto utile per chi ricopre il ruolo di amministratore di una S.r.l. o S.r.l.s..
Serve a programmare una remunerazione differita, con effetti rilevanti sia sul piano fiscale sia su quello finanziario.
Capirlo bene consente di utilizzarlo in modo corretto e senza rischi.
Cos’è il Trattamento di Fine Mandato
Il TFM è un compenso:
- spettante all’amministratore
- corrisposto alla cessazione dell’incarico
- maturato nel corso degli anni di mandato
È concettualmente simile al TFR dei dipendenti, ma:
- riguarda gli amministratori
- segue regole fiscali specifiche
A cosa serve il TFM
Il TFM consente di:
- garantire una tutela economica all’amministratore a fine incarico
- pianificare nel tempo la remunerazione
- ottimizzare il carico fiscale della società
È uno strumento di programmazione, non un obbligo.
Come si istituisce il TFM
Per essere valido, il TFM deve essere:
- previsto da una delibera dei soci
- stabilito prima dell’inizio del mandato
- determinato in modo chiaro nei criteri di calcolo
Se manca una delibera preventiva:
- il TFM perde i benefici fiscali
- può essere riqualificato in altro tipo di compenso
Accantonamento del TFM
Ogni anno la società:
- accantona una quota del TFM
- rileva il costo a conto economico
- crea un fondo in bilancio
Questo consente:
- di distribuire il costo nel tempo
- di non concentrare l’impatto economico alla fine del mandato
Trattamento fiscale per la società
Dal punto di vista della società:
- le quote accantonate sono deducibili
- la deducibilità è ammessa se il TFM è correttamente deliberato
- il costo riduce il reddito imponibile IRES
Questo rende il TFM uno strumento fiscalmente efficiente.
Trattamento fiscale per l’amministratore
Dal punto di vista dell’amministratore:
- il TFM è tassato al momento dell’incasso
- la tassazione segue regole specifiche
- non è tassato anno per anno
Il beneficio principale è:
- evitare una tassazione immediata
- concentrare il prelievo fiscale solo alla fine del mandato
Rapporto con i contributi INPS
Il TFM:
- non è soggetto a contributi INPS
- non rientra nella base contributiva ordinaria
- rappresenta quindi una forma di remunerazione “pulita” sotto il profilo contributivo
Questo aspetto lo rende particolarmente interessante nella pianificazione complessiva.
Attenzione agli errori più comuni
Gli errori più frequenti sono:
- delibera tardiva
- importi non coerenti
- mancanza di criteri chiari
- utilizzo improprio del TFM come compenso mascherato
In questi casi:
- si rischiano contestazioni fiscali
- si perdono i vantaggi previsti
Differenze tra S.r.l. e S.r.l.s.
Dal punto di vista del TFM:
- non ci sono differenze
- le regole sono le stesse
- conta la corretta impostazione formale e sostanziale
Conclusione
Il TFM è uno strumento potente, ma va usato con metodo.
Se correttamente impostato:
- tutela l’amministratore
- ottimizza la fiscalità
- migliora la pianificazione finanziaria
Se improvvisato:
- diventa un rischio fiscale
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