La Legge di Bilancio 2026 ha riaperto una possibilità molto interessante per alcune società: la trasformazione agevolata in società semplice.
In concreto, consente a una SRL (o altra società di capitali) di cambiare forma giuridica e diventare società semplice, pagando una tassazione ridotta rispetto alle regole ordinarie.
È una misura pensata soprattutto per società che possiedono beni (molto spesso immobili) ma non svolgono più una vera attività operativa.
Cosa si trasforma e cosa significa davvero
Con questa operazione:
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non si chiude la società
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non si crea una nuova società
La società esistente (ad esempio una SRL):
👉 si trasforma
👉 diventa una società semplice
È quindi un cambio di forma giuridica, non una cessione o una liquidazione.
Perché la SRL è l’esempio più comune
La norma riguarda in generale le società di capitali, ma nella pratica:
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la forma più diffusa è la SRL
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molte SRL sono state usate negli anni per detenere immobili
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oggi molte di queste società non sono più operative
Per questo motivo, in questo articolo utilizziamo la SRL come esempio, perché è il caso più frequente nella realtà.
Quali società possono trasformarsi
La trasformazione agevolata è pensata per società che:
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svolgono attività di gestione di beni
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non hanno un’attività commerciale vera e propria
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gestiscono beni in modo passivo (ad esempio immobili in affitto)
Non è adatta a:
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società operative
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società che svolgono servizi
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attività commerciali vere e proprie
Quali beni restano nella società semplice
Dopo la trasformazione, la società semplice può detenere:
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beni immobili
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altri beni non utilizzati in modo operativo
Nella pratica, quasi sempre si tratta di immobili, perché la società semplice:
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non può svolgere attività d’impresa
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è adatta solo a una gestione “tranquilla” dei beni
Perché la trasformazione è considerata agevolata
Dal punto di vista fiscale, la trasformazione da SRL a società semplice è vista come una uscita dal regime d’impresa.
Normalmente questo passaggio comporterebbe una tassazione molto elevata.
La Legge di Bilancio 2026, invece, prevede una tassazione ridotta, proprio per favorire questo tipo di riorganizzazione.
Quante tasse si pagano
La trasformazione agevolata prevede:
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imposta sostitutiva dell’8% sulla plusvalenza dei beni
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10,5% se la società è stata di comodo in almeno 2 degli ultimi 3 esercizi
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imposta del 13% sulle riserve in sospensione d’imposta
Le imposte di registro, ipotecarie e catastali si applicano in misura fissa.
Entro quando va fatta la trasformazione
La trasformazione deve essere effettuata entro:
👉 30 settembre 2026
Il pagamento delle imposte avviene in due rate:
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60% entro il 30 settembre 2026
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40% entro il 30 novembre 2026
Il vantaggio principale sugli immobili
Uno degli aspetti più interessanti riguarda gli immobili.
Se, dopo la trasformazione, la società semplice vende un immobile:
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dopo 5 anni non si paga la plusvalenza
Un punto molto importante è che:
👉 i 5 anni si calcolano tenendo conto anche del periodo in cui l’immobile era già posseduto dalla SRL prima della trasformazione.
Quando conviene davvero questa operazione
La trasformazione da SRL a società semplice è spesso conveniente se:
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la società possiede immobili ma non svolge più attività
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l’attività è solo di gestione (ad esempio affitti)
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i soci vogliono ridurre costi e adempimenti
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si vuole uscire definitivamente dal regime delle società operative
Non è invece una scelta automatica né adatta a tutti.
Conclusione
Con la Legge di Bilancio 2026, una SRL può trasformarsi in società semplice per continuare a detenere beni (soprattutto immobili) con meno tasse e meno obblighi, ma solo se rispetta precisi requisiti.
👉 Prima di prendere una decisione, è fondamentale verificare se la trasformazione è davvero sostenibile e conveniente nel proprio caso.
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