Collaboratori e dipendenti nel regime forfettario: cosa sapere

Se hai una partita IVA in regime forfettario e la tua attività sta crescendo, potresti aver bisogno di qualcuno che ti aiuti. Puoi assumere collaboratori o dipendenti, ma ci sono alcune regole importanti da conoscere per non perdere i vantaggi fiscali di questo regime.

Vediamo insieme come funziona e quali sono i limiti da rispettare.

Chi puoi assumere nel regime forfettario

Nel regime forfettario hai diverse possibilità per farti aiutare nel tuo lavoro. Puoi collaborare con altre persone che hanno partita IVA, oppure con collaboratori occasionali che ti emetteranno ricevuta per prestazione occasionale.

Puoi anche assumere dipendenti con un regolare contratto di lavoro subordinato. In questo caso dovrai rivolgerti a un consulente del lavoro che si occuperà di gestire tutta la documentazione e le buste paga.

La differenza principale sta nella gestione amministrativa e nei costi che dovrai sostenere.

Il limite dei 20.000 euro all’anno

Ecco il punto cruciale: per mantenere il regime forfettario l’anno successivo, le spese totali per collaboratori e dipendenti non devono superare i 20.000 euro all’anno.

Questo limite comprende tutte le spese sostenute: le fatture dei collaboratori con partita IVA, le ricevute dei collaboratori occasionali e gli stipendi lordi annui dei dipendenti.

Se superi questa soglia, dal primo gennaio dell’anno successivo uscirai dal regime forfettario e dovrai applicare il regime ordinario semplificato.

Collaboratori occasionali: gli obblighi

Se decidi di avvalerti di un collaboratore occasionale, devi comunicare l’inizio della collaborazione all’Ispettorato del Lavoro prima che questa abbia inizio.

La comunicazione si chiama UNILAV e deve contenere i dati tuoi e del collaboratore, oltre alle date di inizio e fine del rapporto di lavoro. La collaborazione occasionale non può durare più di trenta giorni.

Puoi inviare la comunicazione tramite il sito servizi.lavoro.gov.it, via email, SMS o app mobile. È un adempimento semplice ma obbligatorio.

Dipendenti: cosa considerare

Assumere un dipendente comporta obblighi più complessi. Dovrai necessariamente affidarti a un consulente del lavoro per gestire contratto, buste paga e tutti gli adempimenti previsti dalla legge.

Inoltre, se assumi dipendenti, sarai soggetto al pagamento del premio INAIL, l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro.

Ricorda che il costo annuo del dipendente non può essere dedotto dal tuo reddito, proprio per le caratteristiche del regime forfettario che prevede un calcolo forfettario delle spese.

Una scelta da valutare con attenzione

Avere collaboratori o dipendenti può dare una spinta importante alla tua attività, ma è fondamentale pianificare i costi e rispettare il limite dei 20.000 euro se vuoi mantenere i vantaggi fiscali del forfettario.

Prima di assumere, valuta attentamente se le entrate previste giustificano la spesa e se ti conviene restare nel regime forfettario oppure passare al regime ordinario con la possibilità di dedurre tutte le spese effettivamente sostenute.

Ogni situazione è diversa: il consiglio migliore è sempre quello di farti affiancare da un professionista che conosce la tua realtà e può aiutarti a fare la scelta giusta.

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