Nel regime forfettario non è possibile dedurre le spese sostenute per l’attività professionale, ma questo non significa che tu debba rinunciare al rimborso delle spese anticipate per conto del cliente. La normativa prevede infatti modalità specifiche per gestire correttamente queste situazioni.

Come funzionano i rimborsi spese

Quando anticipi delle spese per conto di un cliente, hai due possibilità a seconda di come sono intestate le fatture di acquisto. La scelta influenza direttamente il calcolo del tuo reddito imponibile e quindi le tasse da pagare.

Spese anticipate intestate al cliente

Se le fatture di acquisto sono intestate direttamente al tuo cliente, puoi inserirle in fattura come spese documentate nella sezione “Spese anticipate fuori campo IVA”. In questo caso, gli importi rimborsati non contribuiscono alla formazione del tuo reddito imponibile, in quanto esenti ai sensi dell’articolo 15. Si tratta della soluzione più vantaggiosa dal punto di vista fiscale, perché non pagherai tasse su questi importi.

Spese anticipate intestate alla tua partita IVA

Se invece le fatture di acquisto sono intestate alla tua partita IVA, puoi comunque richiedere il rimborso inserendo gli importi nelle righe di dettaglio della fattura. Tuttavia, in questo caso le somme rimborsate concorreranno alla formazione del tuo reddito lordo e saranno quindi soggette a tassazione con l’imposta sostitutiva del 5% o del 15%.

Esempio pratico

Immagina di fornire una consulenza del valore di 1.000 euro e di anticipare 150 euro per vitto e alloggio durante una trasferta presso il cliente. Se le fatture di hotel e ristorante sono intestate al cliente, la tua fattura sarà così composta: consulenza 1.000 euro, marca da bollo 2 euro (se non addebitata), spese anticipate fuori campo IVA 150 euro. L’importo totale sarà di 1.150 euro, ma ai fini fiscali il tuo incasso imponibile resta di 1.000 euro.

Accordi con il cliente

È importante concordare preventivamente con il cliente la modalità di gestione delle spese. Questa scelta va valutata caso per caso, considerando l’importo delle spese, la frequenza delle trasferte e l’impatto fiscale complessivo sulla tua attività. Una corretta pianificazione ti permette di ottimizzare la gestione fiscale senza rinunciare al giusto compenso per il lavoro svolto.

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